Trading online: Come e quanto si paga in tasse allo Stato?

trading tasseIl trading online è un lavoro? Si possono realizzare guadagni equivalenti ad uno stipendio mensile? Quante ore giornaliere e settimanali occorre dedicare a questa attività per ottenere dei profitti cospicui?

Queste sono alcune delle domande che si pone chi intende affacciarsi sul mondo della compra-vendita di azioni, valute e titoli online. Ovviamente è molto difficile fornire delle risposte esaurienti: è vero che molti trader online trascorrono una quantità di ore considerevole sulle loro piattaforme, ed è anche vero che non tutti riescono a ricavarne un guadagno compatibile con il tempo impiegato.

Altri trader invece stupiscono per la facilità con la quale riescono ad accumulare ingenti capitali, anche se spesso non menzionano le ore e la fatica necessarie per formarsi ed impratichirsi con le operazioni.

Oltre a queste considerazioni, esiste un fattore da non dimenticare quando si parla di profitti e di rendite. Come dicono gli americani, infatti, ci sono solo due cose certe al mondo: la morte e le tasse.

Prima di intraprendere la carriera di trader, specialmente se si è appassionati di trading online sul forex, è bene dunque informarsi sui relativi aspetti fiscali di questa attività. In effetti le notizie al momento non sono così cattive: al 2015, lo stato italiano esercita una pressione fiscali sui redditi del trading online pari al 20% del guadagno, indipendentemente dall’entità di quest’ultimo.

Questo significa che si possono guadagnare 5 Euro o 5 milioni di Euro, ma lo stato si prenderà sempre il 20% della rendita, senza ulteriori imposte o trattenute previdenziali. Anche il pagamento di questa tassa non è complicato: se la nostra piattaforma è riconosciuta come sostituta d’imposta, riceveremo il nostro guadagno meno l’imposta, e sarà il broker a consegnare il tributo all’Agenzia delle Entrate. Insomma, anche quando si parla di trading online, è bene essere consapevoli di quelli che sono i limiti dovuti alla tassazione dei propri profitti.

Un fattore che, seppur poco piacevole, va sempre e comunque tenuto in grande considerazione per essere coscienti di quelle che saranno le spese e il reale guadagno dei propri proventi derivati dal trading online.

Trading online: Come e quanto si paga in tasse allo Stato?ultima modifica: 2015-10-19T11:41:44+00:00da fabylibero
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